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Ulss 20 Verona Regione Veneto

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mar 04 agosto 2015

Assistenza respiratoia a domicilio: redatto un nuovo protocollo di gestione.

La crescente necessità di risposta assistenziale a malattie croniche ed invalidanti impone la continuità assistenziale ospedale-territorio attraverso la presa in carico del paziente secondo percorsi integrati che garantiscano idonee ed efficaci prestazioni socio-sanitarie secondo i bisogni della persona, e che vedano coinvolte diverse professionalità sanitarie. Da qui la necessità di definire nuovi e specifici percorsi assistenziali strutturati in una rete di servizi che pongano il paziente al centro di un processo di cura, secondo criteri di appropriatezza ed efficacia, anche attraverso la collaborazione e l’integrazione delle associazioni di volontariato. In Azienda Ulss 20 è stato redatto un nuovo protocollo di gestione del paziente tracheostomizzato e tracheo-ventilato che risiede presso  il proprio domicilio; tale protocollo si inserisce e ottimizza  un contesto già strutturato, che coinvolge professionisti sanitari di diversa professione e specializzazione, afferenti sia ai Centri di riferimento, sia ai distretti socio sanitari di residenza che agli ospedali vicini al luogo di vita del paziente. Il fulcro di tale attività si sviluppa attraverso la stesura di un Piano assistenziale individuale,  definito nell’ambito della assistenza domiciliare integrata, che stabilisce, mediante una pianificazione individualizzata, gli accessi domiciliari dei medici di medicina generale e infermieri. Tale Attività è strettamente interconnessa con l’Assistenza domiciliare respiratoria, un servizio già presente da anni presso l’Azienda Ulss 20, il cui ruolo è di erogare presso il domicilio del paziente la sorveglianza clinica e l’assistenza tecnica, e di fornire tutti i supporti necessari per l’ossigeno terapia a lungo termine e la ventilazione meccanica, sia invasiva che non invasiva. Il protocollo garantisce la organizzazione del cambio cannula tracheotomica da parte della UOC di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Fracastoro, nonché, per la popolazione di pazienti tracheo-ventilati, la pianificazione di controlli multi specialistici annuali. Conferma infine il ruolo dell’ambulatorio integrato per le malattie neuromuscolari dell’Ulss 20 presente presso l’ospedale integrativo della rete di Marzana per i pazienti affetti da tali patologie. Presso il medesimo Presidio ospedaliero di Marzana è inoltre collocato anche il reparto di riabilitazione pneumologica del Dipartimento Riabilitativo dell’ULSS 20, ove possono essere temporaneamente ricoverati i pazienti più fragili che necessitano di adattamento alla ventilazione assistita, e dove è strutturato un intervento  di educazione ed addestramento dei care giver alla gestione domiciliare. In stretta collaborazione con i Distretti inoltre viene condiviso ed organizzato l’eventuale intervento del nucleo di terapia palliativa, laddove se ne concordi la necessità. Nel nuovo protocollo “Gestione Integrata Ospedale-Territorio del paziente tracheostomizzato a domicilio” assieme alla procedura “Controlli Plurispecialistici dei pazienti in VAM” è racchiuso lo scopo di disciplinare il percorso terapeutico-diagnostico per i pazienti che afferiscono alle strutture aziendali e che sono portatori di tracheostoma a domicilio e di situazioni di insufficienza respiratoria in ventilo terapia. Esso rappresenta un ulteriore tassello della composita organizzazione assistenziale dell’Ulss 20, un chiaro e condiviso punto di riferimento per il paziente,  i familiari e il medico di medicina generale in piena collaborazione e condivisione con il volontariato sociale, da sempre un valore aggiunto alla risposta sanitaria.

 

Fonte: Ufficio Stampa