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mer 30 marzo 2016

Adozione in movimento. Il lavoro con i genitori adottivi

Ha luogo giovedì 31 marzo, alle 20.15  nella Sala Convegni del Distretto 3, in via del Capitel (Borgo Venezia) il terzo incontro del ciclo promosso dal Centro Adozioni dell’Ulss 20 e rivolto alle famiglie e alle coppie che si stanno preparando all’adozione, dal  titolo “L’Adozione in movimento”.  L’argomento di questo  incontro è “Il lavoro sulle origini con i genitori adottivi”  ed avrà come relatori le assistenti sociali Rosanna De Cao e Raffaella Stanzial, e il professor Lorenzo Carpanè dell’Università di Verona.  Sarà l’occasione di presentare il lavoro che si svolge con i genitori nei cicli di Incontri in gruppo sulla “Storia e origini del bambino” insieme ai risultati di un lavoro di ricerca e collaborazione  durato due anni e che si conclude ora con la pubblicazione di un volume dal titolo “Nelle tue origini la nostra storia. Percorsi narrativi nel post adozione”, curato, oltre che da Carpanè e Stanzial anche da Orietta Daprà. Come spiegano la Maria Scudellari, direttore dell’UOC Infanzia Adolescenza dell’Ulss 20, e Patrizia Meneghelli, coordinatrice del Centro Adozioni, “questo progetto è nato dalla constatazione della ricchezza delle esperienze portate dai genitori, che meritava di venire sistematizzata ed elaborata in modo da divenire uno strumento utilizzabile per altre e future famiglie”. In sostanza, spiegano i curatori del libro, “si sono presi in esame due tipi di testi scritti da genitori adottivi durante i “ gruppi per genitori” organizzati dal centro Adozioni nel periodo di inserimento post adozione dei bambini : lettere in cui i genitori adottivi immaginano di essere i genitori naturali che spiegano ai figli i perché e i come dell’abbandono; delle fiabe storie  in cui, con le modalità appunto delle fiabe, raccontano ai bambini come sono arrivati nella nuova famiglia”. “Questi racconti” continuano “sono stati analizzati da un team pluridisciplinare, che ha permesso di analizzarli secondo una prospettiva innovativa, che ha al suo centro proprio la narrazione: da come i genitori raccontano si possono ricavare elementi molto utili nella costruzione dell’immagine che i figli avranno di sé, dei genitori naturali e di quelli adottivi”. I testi, in cui persone e luoghi sono stati resi irriconoscibili, permettono di cogliere quali sono i nodi fondamentali che i genitori adottivi devono affrontare nella costruzione della doppia genitorialità. Il lavoro testimonia lo sforzo  del Centro Adozioni di riflettere sul significato dei propri interventi e sul quotidiano impegno nell’ offrire ai genitori adottivi gli strumenti per accogliere nel miglior modo i loro nuovi figli. Risulta essere anche uno strumento di lavoro per gli operatori che si occupano di adozione.


Fonte: Ufficio Stampa