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Ulss 20 Verona Regione Veneto

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ven 27 maggio 2016

PROGETTO CELIACHIA. Boom di celiachia in età pediatrica

Il Progetto di Screening nella popolazione pediatrica in età scolare nelle aree di Verona e Ancona, per una diagnosi precoce della celiachia (intolleranza al glutine), attivato nel  2015 in cofinanziamento con la Fondazione Cariverona, è giunto alla metà del suo percorso evidenziando una quota di bambini celiaci sorprendentemente elevata ovvero cinque volte  superiore a quella conosciuta.
Si tratta di uno studio pluricentrico, mai eseguito in precedenza con queste caratteristiche, ovvero realizzato con l’effettuazione, nell’ambito delle scuole primarie, di un prelievo di una goccia di sangue dalla punta del dito di migliaia di bambini (2500 a Verona e altrettanti ad Ancona, per un totale di 5000) e la cui conclusione è prevista alla fine del 2016. Lo scopo è quello di valutare la reale prevalenza della celiachia nella popolazione e conoscere la personale predisposizione  a sviluppare la celiachia nel corso della vita. Sotto la direzione del dr. Mauro Cinquetti, Primario Pediatra Ulss 20 e Responsabile del Progetto Celiachia (in qualità di segretario regionale della Società italiana di Gastroenterologia pediatrica), il personale infermieristico dell’Unità Operativa di Pediatria di San Bonifacio ha completato la parte dello studio relativa all’ arruolamento di  2500 alunni veronesi, effettuando più di 2.000 prelievi di sangue capillare nei bambini dai 6 ai 10 anni presso le scuole primarie di Tregnago, Badia Calavena, San Mauro di Saline, Selva di Progno, San Bortolo, Monteforte d’Alpone, Brognoligo, San Bonifacio, San Pietro di Lavagno, Vago, Mezzane, Illasi, Cellore e concludendo in questi giorni con le Scuole di Caldiero e Belfiore. La collaborazione in tutti gli istituti scolastici si è rivelata assai soddisfacente ed il tasso di partecipazione dei bambini all’indagine, con dettagliato consenso informato sottoscritto dai genitori, è stato quasi del 90% degli alunni invitati. Finora i risultati sull’assetto genetico dei primi 1200 bambini arruolati, ovvero sulla metà dei bambini studiati in questo screening, indicano una presenza di predisposizione genetica alla celiachia nei nostri bambini superiore a quanto oggi noto in letteratura (che è del 30-40%), ovvero di quasi il 50% della popolazione pediatrica.
Gli alunni risultati predisposti alla celiachia sono stati richiamati presso l’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio per eseguire un prelievo venoso mirato a valutare la presenza di anticorpi antiglutine   ovvero documentare l’eventuale diagnosi di celiachia in atto. Questi risultati preliminari – che saranno presentati al prossimo congresso mondiale di Gastroenterologia pediatrica a Montreal (Canada) –  evidenziano una quota di bambini celiaci sorprendentemente elevata (5 volte  quella conosciuta), con una serie di implicazioni di carattere sanitario da valutare attentamente anche nei loro rilevanti risvolti socio-economici.


Fonte: Ufficio Stampa