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Area Sanitaria
Ulss 20 Verona Regione Veneto

Piazza L. Scuro n.10
37135 Verona
Tel: 045 928 7060- Fax: 045 928 7098
Resp: Prof.ssa Mirella Ruggeri

Segreteria per la programmazione e il coordinamento operativo del Dipartimento Salute Mentale:

Corso Porta Palio n. 30 - 37122 Verona
Tel. 045 928 7060 - Fax 045 928 7098
Email dip.salute.mentale@ulss20.verona.it
Resp. Dott.ssa Marina Masetti

Unità Organizzative

UOC 1º Servizio Psichiatria responsabile dell'assistenza psichiatrica per la popolazione residente nel comune di Verona zone di Borgo Trento, Avesa, Parona, Quinzano, Borgo Milano, Borgo Nuovo, Stadio, Navigatori, Saval, S. Massimo, Bassona, Chievo e nei comuni di Grezzana, Erbezzo, Boscochiesanuova, Cerro V.se, Roverè V.se.

UOC 2º Servizio Psichiatria responsabile dell'assistenza psichiatrica per la popolazione residente nel comune di Verona zone di Città antica, Cittadella, S.Zeno, S.Bernardino, Veronetta, Borgo Venezia, Borgo Trieste, Porto S.Pancrazio, S.Michele Extra, Marzana, Montorio, Quinto, S.Maria in Stelle, S.Felice Extra, e nei comuni di Lavagno e S.Martino Buon Albergo.

UOC 3º Servizio Psichiatria responsabile dell'assistenza psichiatrica alla popolazione residente nelle zone di Borgo Roma, Santa Lucia, Golosine, Cadidavid e nei comuni di Buttapietra, Castel d'Azzano, S.Giovanni Lupatoto.

UOC 4º Servizio Psichiatria responsabile dell'assistenza psichiatrica alla popolazione residente nei comuni di Albaredo d'Adige, Arcole, Badia Calavena, Belfiore, Caldiero, Cazzano di Tramigna, Cologna Veneta, Colognola ai Colli, Illasi, Mezzane, Montecchia di Crosara, Monteforte d'Alpone, Pressana, Roncà, Roveredo di Guà, S.Bonifacio, S.Giovanni Ilarione, S.Mauro di Saline, Selva di Progno, Soave, Tregnago, Velo V.se,Veronella, Vestenanuova, Zimella.

Ambito di riferimento

Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) è un dipartimento interaziendale (Azienda ULSS, Azienda Ospedaliera e Università) e rappresenta il punto di riferimento dell'Area Tutela della Salute Mentale nell'ULSS 20 e lo strumento per realizzare

  • una diffusa e completa tutela della salute mentale, negli ambiti preventivo, terapeutico e riabilitativo;
  • la promozione, il mantenimento e la attuazione di progetti di formazione e aggiornamento degli operatori, nonché di sensibilizzazione ed informazione della popolazione residente.

Il DSM articola il proprio sistema di assistenza lungo le seguenti linee direttrici clinico-organizzative:

Fase di emergenza psichiatrica: nella quale l'intervento sanitario-psichiatrico avviene:

  • nelle sedi ambulatoriali e di Day Hospital;
  • nei quattro reparti di Diagnosi e Cura, quando l'emergenza di uno stato acuto non permette il trattamento ambulatoriale.

Fase terapeutico-riabilitativa: nella quale le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie vengono erogate a supporto di percorsi individualizzati integrati all'interno di una rete, formale e informale, di strutture e servizi, nelle fasi intensiva ed estensiva del trattamento:

  • Ambulatori Psichiatrici
  • Centri di Salute Mentale/Centri Diurni (C.S.M./C.D.)
  • Comunità Terapeutiche Residenziali Protette (C.T.R.P.)
  • Comunità Alloggio (C.A.)
  • Alloggi a minore livello di protezione (APP. SEMIPROTETTI)
  • Servizio di Assistenza Territoriale
  • Rete di Self-Help
  • Le altre strutture e/o Servizi inseriti nei Piani di Zona.

Fase di lungoassistenza: nella quale gli interventi assumono una connotazione più propriamente socio-assistenziale, di supporto e accompagnamento a fronte delle difficoltà della vita quotidiana. Tali interventi, oltre ad alcuni punti della rete precedentemente elencata, si avvalgono, a fronte di necessità socio-assistenziali che richiedono un contesto di residenzialità, anche di strutture residenziali di lungoassistenza dislocate sul territorio.

Il sistema di assistenza psichiatrica, nella erogazione delle proprie prestazioni, fa riferimento al quadro normativo di applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, interagendo, in maniera sistematica, con Comuni, cittadini ed altri soggetti istituzionali e sociali, in un più ampio contesto di integrazione socio-sanitaria.

Funzioni e strumenti operativi del DSM interaziendale di Verona

Il DSM interaziendale svolge la funzione di coordinamento progettuale-programmatico delle equipe pluriprofessionali psichiatriche garantendo la integrazione concertata, interna ed esterna, la continuità assistenziale, la migliore efficienza operativa dei processi di prevenzione, cura, riabilitazione, assistenza. Il DSM è dotato, a tal fine, di un Ufficio di Area dipartimentale (Segreteria per la Programmazione ed il Coordinamento Operativo del DSM), che afferisce al responsabile di dipartimento. Vengono, inoltre attivati gruppi di lavoro a termine su specifiche problematiche.

Modello organizzativo e di funzionamento

Il nucleo centrale e strutturale del DSM è costituito da quattro equipe psichiatriche multidisciplinari integrate (Servizi Psichiatrici Territoriali) che si configurano come "Unità Operative Autonome dotate di responsabilità economica (relativamente alla spesa generata)" (P.O. regionale sulla Salute Mentale).

Tabella dei Servizi Psichiatrici Territoriali

L'azione dei Servizi Psichiatrici si sviluppa secondo un modello operativo che garantisce in maniera forte, indipendentemente dalla afferenza amministrativa dei singoli Servizi Psichiatrici, la continuità del trattamento, la progettualità personalizzata, l'integrazione fra gli interventi di cura che richiedono l'ospedalizzazione e gli interventi terapeutico-riabilitativi-assistenziali erogati sul territorio.

Il modello operativo si caratterizza, pertanto, per le seguenti componenti:

  • L'unicità dell'equipe psichiatrica multidisciplinare integrata che, in ciascuna delle quattro aree territoriali assegnate ai Servizi psichiatrici, eroga le prestazioni ospedaliere e territoriali. "Le equipe psichiatriche sono responsabili, dal punto di vista terapeutico ed organizzativo, delle strutture assegnate, del raggiungimento degli obiettivi di budget concordato e della efficacia dei percorsi terapeutici" (P.O. regionale sulla Salute Mentale).
  • "La integrazione concertata, interna ed esterna, la continuità assistenziale e la migliore efficienza operativa del processo di cura" attraverso la "funzione di coordinamento progettuale-programmatico delle equipe pluriprofessionali psichiatriche" esercitata dal DSM.
  • La integrazione tra le competenze sanitarie e le competenze sociali, al fine di "assicurare la continuità tra le azioni di prevenzione, cura e riabilitazione e reinserimento sociale". L'integrazione socio-sanitaria si fonda sul concorso di più soggetti istituzionali e sociali sia nel momento della progettazione che in quello della esecuzione e si sviluppa secondo le linee guida indicate dal P.O. regionale Tutela della Salute Mentale.
  • La presa in carico globale della persona, che inserisce l'erogazione delle prestazione in un quadro di attenzione e "preoccupazione" per i bisogni complessivi della persona stessa, di continuità di riferimento e di trattamento sia longitudinalmente nel tempo, sia trasversalmente nelle varie sedi del trattamento.
  • Il progetto individualizzato, strettamente collegato alle varie fasi della malattia, alla evoluzione dei bisogni ed alla tipologia dei pazienti, quale strumento che riconduce ad unitarietà e ad integrazione, nella personalizzazione dei percorsi, le varie prestazioni, intrecciando i programmi terapeutico-riabilitativi-assistenziali dell'utente con le prestazioni e con i luoghi degli interventi (ospedale, ambulatori, domicilio, strutture semiresidenziali e residenziali).